PAI di Fine Vita

IPAB Casa Albergo per Anziani di Lendinara

Buona Prassi:

La buona prassi dell’Unità Operativa di Fine Vita consiste in un percorso strutturato di accompagnamento, ispirato ai principi del Dignity Care, che si articola nelle seguenti fasi:

  • Riconoscimento della fase di fine vita, attraverso valutazione clinica e funzionale
  • Attivazione del PAI di fine vita, con definizione condivisa degli obiettivi di cura
  • Colloqui strutturati con i familiari, orientati all’informazione, alla condivisione e al sostegno emotivo
  • Presa in carico multiprofessionale, con integrazione degli interventi sanitari, assistenziali e psicologici

Percorso attuato:

L’implementazione della prassi è avvenuto in modo progressivo: sono stati svolti 2 incontri con un gruppo di lavoro aperto a tutte le professionalità in quanto tutti, a più livelli e a diverse competenze, sono impegnati nella gestione della tematica, lasciando libera adesione al personale che per motivazione, interesse, vissuti professionali e personali, avesse avuto da apportare proposte utili alla creazione di un protocollo operativo.

Negli incontri si è riflettuto sull’analisi dei bisogni assistenziali e relazionali, si è condiviso internamente gli obiettivi del progetto Dignity Care, sono stati definiti procedure e strumenti operativi e successivamente sono state sperimentate le UOI di fine vita.

Obiettivi:

La creazione e lo sviluppo di un percorso aziendale per la condivisione con i famigliari delle possibili scelte terapeutico-cliniche in rapporto alla dignità di cura per dare qualità e benessere nel fine vita.

Gli obiettivi del PAI di fine vita sono:

  • garantire una presa in carico globale e personalizzata del residente in fine vita
  • strutturare un PAI di fine vita, coerente con i principi del Dignity Care
  • favorire un’assistenza orientata al comfort, al controllo dei sintomi e al rispetto dei desideri della persona
  • sostenere attivamente i familiari nel percorso di accompagnamento e commiato
  • promuovere una cultura condivisa del fine vita all’interno dell’équipe multiprofessionale

L’idea di cambiamento consiste nel passaggio da una gestione episodica del fine vita a un percorso riconosciuto, pianificato e condiviso, che considera la morte come parte del ciclo di vita e non come un fallimento dell’assistenza, in coerenza con i valori espressi dal progetto Dignity Care.

Risultati raggiunti:

Vi è maggiore qualità e continuità dell’assistenza nel fine vita, maggiore supporto dei famigliari e rafforzamento del lavoro d’equipe.

Misurabilità, da Gennaio a Novembre 2025:

  • sono stati svolti 11 PAI di fine vita
  • sono stati raccolti 11 consensi rispetto al non invio in Pronto Soccorso e all’uso della terapia del dolore
  • sono stati svolti 29 colloqui con i familiari sul tema del fine vita a seguito (o non) del PAI di fine vita
  • è stato svolto 1 colloquio con un residente per la raccolta delle volontà
  • sono stati svolti 5 colloqui di supporto al lutto per un compagno di stanza
  • un questionario di gradimento è stato sottoposto ai familiari 

Contatti:
casalendinara.it

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